Gli affidamenti diretti secondo il Codice dei Contratti Pubblici
Breve sintesi del quadro normativo che disciplina le procedure per l’affidamento diretto inferiori alle soglie europee.
Decreto legislativo n. 36 del 31 marzo 2023 – Codice dei Contratti Pubblici
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 31 marzo 2023 – Suppl. Ordinario n. 12 – Integrato e modificato dal Decreto legislativo 31 dicembre 2024, n. 209 (c.d. “Correttivo”)
Vademecum informativo per gli affidamenti diretti di lavori di importo inferiore a 150.000,00 euro, e di forniture e servizi di importo inferiore a 140.000 euro
Approvato dal Consiglio ANAC nell’adunanza del 30 luglio 2024
Obblighi di trasparenza per gli affidamenti diretti
Parere ANAC in funzione consultiva n. 13 del 13 marzo 2024
Viene confermata la possibilità per le Stazioni Appaltanti di ricorrere alle procedure aperte anche per gli affidamenti di importo inferiore alle soglie comunitarie.
“(…) deve ritenersi consentito, in via generale, per gli affidamenti di valore inferiore alle soglie comunitarie di cui all’art. 50 del d.lgs. 36/2023 (anche) il ricorso alle procedure ordinarie previste nel Codice, secondo le opportune valutazioni della stazione appaltante in relazione alle caratteristiche del mercato di riferimento, alle peculiarità dell’affidamento e agli interessi pubblici ad esso sottesi.”
Parere MIT (Servizio Contratti Pubblici) in risposta al quesito n. 2577 del 30 giugno 2024
Viene confermata la possibilità per le Stazioni Appaltanti di acquisire lavori, servizi e forniture tramite procedura negoziata anche entro le fasce di importo per le quali è previsto l’affidamento diretto.
Corte dei Conti – Deliberazione n. SCCLEG/7/2026/PARERE
Viene affermato che le piattaforme di approvvigionamento certificate (PAD), disciplinate dall’articolo 25 del decreto legislativo n. 36 del 2023, costituiscono una “legittima alternativa” al MePA di Consip per gli acquisti di beni e servizi di importo compreso tra 5.000 euro e la soglia di rilevanza europea, senza che ciò costituisca una contraddizione o contrasto rispetto all’obbligo di cui all’articolo 1, comma 450, secondo periodo, della legge n. 296 del 2006.




